Stefano Rizzieri

Stefano Rizzieri è nato a Mantova il nel febbraio del 1974 dove vive e lavora. Ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte “Giulio Romano” di Mantova proseguendo poi gli studi presso l’Università degli Studi di Parma laureandosi in Conservazione dei Beni Culturali,. In seguito frequenta un Master Internazionale in Storia e Conservazione dell’Arte Orafa.

La sua attività pittorica inizia nel 2006 quando inizia a soffrire di ansia e depressione. L’arte di Rizzieri dunque non è solamente un gesto artistico ma un’attività psicoterapeutica.

L’artista dipinge soprattutto nei momenti più e difficoltosi e si concentra sull’emozione di quell’istante: ogni sua opera è unica in quanto riporta sulla tela un’emozione istantanea molto personale, molto intima ma che vuole condividere con lo spettatore.

Per Stefano il colore rappresenta l’irrazionale, mentre le forme geometriche esprimono l’aspetto razionale, o meglio la sintesi fra irrazionale e razionale. Nelle opere emerge con forza la volontà di raccontare un preciso stato d’animo per bloccalo sulla tela in maniera definitiva ed eterna.

La sua è una pittura emotiva, di sensazioni e di emozioni. Rizzieri sul piano materico è uno sperimentatore, sulla stessa tela possiamo trovare olio, acrilico, acquerello o un semplice segno di penna. L’utilizzo di più tecniche gli consente di esprimere quelle emozioni e gli irrazionali stati d’animo di depressione e di ansia che spesso lo pervadono.

Artisticamente è affascinato dalle opere di Mark Rothko che come Rizzieri soffriva della stessa patologia psichiatrica. Il suo studio si trova a Mantova e per lui l’atelier diventa luogo di rifugio, luogo di ricovero nei giorni particolarmente pesanti.